Psicomemorie

Le Psicomemorie nascono tra il 1990 e il 1991, durante il periodo di studi in Accademia e sono frutto della necessità di riflettere l’esperienza della scultura nella pittura attraverso il tentativo di raggiungere l’emozione del colore mediante la forma. I soggetti dipinti sono fondamentalmente delle suggestioni stimolate dall’inconscio, nascono da percezioni e ricordi secondo un processo estemporaneo simile alla produzione onirica. I simboli e le figure che le animano, si ripetono come elementi frattali, dove ogni particolare può diventare l’embrione di un nuovo dipinto, raffinandone la simbologia. I primi lavori sono stati eseguiti con tecniche miste, tra cui prevale l’uso dell’acrilico. Dal 2008 si passa dalla pittura classica, che genera un unico originale, a un approccio virtuale, dove le immagini possono essere riprodotte in multipli, riportando il principio dell’arte incisoria nella fruibilità digitale. La scelta della forma utilizzata nei pennelli digitali stimola il fenomeno entoptico, esaltando la percezione dei colori e la luce.

Digital Painting 2008-2017

Dipinti 1990-2006